Giorgio Cattani, mostra “Di là da dove”

Quando: 9 novembre 2012 @ 18:30 – 30 novembre 2012 @ 23:45
Dove: Hotel Plaza - Padova
Costo: ingresso libero

Padova Jazz Festival
Mostra personale
Di là da dove
Giorgio Cattani

in collaborazione con il Jazz Club Ferrara e la sua Torrione Art Gallery
A cura di Eleonora Sole Travagli
inaugurazione venerdì 9 novembre, ore 18.30


Immagini di cartoline, foto di cronaca e documenti rivisitati ci riconducono al blues e al jazz delle origini, ai Minstrels, a quella New Orleans di un tempo che fu… Tuttavia, nessuna particolare personalità è celebrata dall’artista, nemmeno in alcune tele che assumono il sapore del ritratto. Cattani sembra operare una trasformazione dei soggetti rappresentati dando vita, alla stregua di Cesare Ripa, a una propria personaleiIconologia da cui emergono personificazioni soggettive di concetti universali quali Forza, Libertà, Passione… Oggi come allora, tali concetti sono contraddistinti da particolari attributi o colori simbolici forgiati da interventi che costituiscono una delle cifre dell’artista: pennellate di colori sgargianti si accostano ad applicazioni di differenti materiali; lembi di carta strappati stemperano la durezza del gesto nel volo giocoso di delicati passerotti.
 La ferocità dello strappo sulla tela – strappo della storia, strappo d’identità di genti costrette all’apolidia – incontra l’abbraccio della carta invecchiata, che a guisa di un enorme arazzo, lenisce la durezza degli eventi passati trasformando la storia in memoria.
È un approccio di proustiana memoria quello con cui Cattani, flâneur contemporaneo, ha affrontato la genesi di questa serie di opere, frutto, ancora una volta, di quella che è stata definita la “poetica del frammento” che tanto caratterizza l’ultima ricerca del suo lavoro.

Giorgio Cattani, artista dai riconoscimenti internazionali, attualmente presente alla 54esima edizione della Biennale di Venezia, è docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e rappresenta l’ultimo periodo della Transavanguardia, corrente teorizzata da Achille Bonito Oliva.
Documenta 8 di Kassel (1986), XLV Biennale di Venezia (1993), XIX Triennale di Milano (1996) e il ricevimento del premio quale miglior artista italiano ottenuto dal Centre Culturel de Monrouge di Parigi (1990), sono solo alcune delle presenze che hanno connotato la sua personale ricerca, alla stregua delle importanti collaborazioni con galleristi internazionali: da Triebold di Basilea a Ferran Cano di Barcellona, da Pudelko di Bonn a Dean Rollstone di New York.

La mostra sarà visitabile fino al 30 novembre, tutti i giorni, negli orari di apertura dell’hotel, che ospita numerosi concerti del festival.