Massimo Salvagnini Trio

Quando: 23 luglio 2014 @ 21:30 - 23:30
Dove: Piazzetta Guidolin a Castelfranco Veneto (TV)
Castelfranco Veneto TV
Italia
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Costo: Ingresso gratuito
Contatto: Veneto Jazz
3483297915
jazz@venetojazz.com

Massimo Salvagnini – sax baritono
Stefano Bassato – chitarra
Giorgio Panagin – contrabbasso

All’interno della rassegna “La musica al centro” in collaborazione con l’associazione Dentro/Centro.

Massimo salvagnini

Il progetto del Massimo Salvagnini Trio è creare una musica intensa, coinvolgente ed allo stesso tempo diretta, melodica e rivolta proprio a chiunque, oltre il recinto che racchiude la parola “jazz”. Vengono rivisitati brani celebri che attingono sia al vasto repertorio della canzone americana, sia alla produzione originale di famosi musicisti jazz, caratterizzatisi per il particolare talento compositivo.

Massimo Salvagnini (sax)
Nato a Padova nel 1957. Primo approccio con il clarinetto e con lo studio della musica nel 1972. Svolta importante nel 1980, con il passaggio al sassofono tenore e l’incontro determinante con Massimo Urbani e con Pietro Tonolo.

Nel 1989, l’incontro con Steve Grossman, del quale diviene allievo per un paio d’anni. Nel 1991, partecipazione ad un seminario tenuto da Lee Konitz, dal quale viene l’opportunità di registrare il primo CD, “Very Fool” (1992), con il pianista Paolo Birro, il bassista Lorenzo Conte ed il batterista Alfred Kramer.

Con il pianista Paolo Birro, forma il duo che genera i successivi due CD a nome di Massimo Salvagnini: “Lidjienko Smile” (1995), prevalentemente composto da brani originali, e “Vivo Sonhando” (1998), dedicato ai brani di Antonio Carlos Jobim. Il CD successivo è “Mancini Dry” (2002), con Paolo Birro, Ares Tavolazzi ed Alfred Kramer, ed è dedicato interamente a composizioni di Henry Mancini. Nei primi mesi del 2004 è uscito il CD “Goldfingers”, con Stefano Bassato alla chitarra, Franco Lion al basso, Paolo Balladore alla batteria, Paolo Vidaich alle percussioni e con la partecipazione della cantante Patrizia Laquidara nel brano “Goldfinger”. Il CD è costituito da brani famosi come colonne sonore di film.

All’inizio del 2005 è uscito il CD “Felix”, interamente composto da brani originali eseguiti in quartetto con Stefano Bassato alla chitarra, Franco Lion al contrabbasso e Roberto Facchinetti alla batteria e percussioni. Con questo CD prosegue il cammino verso una musica che pur, lasciando grande spazio all’improvvisazione, resta il più possibile semplice, calda ed emotivamente diretta.

Nel 2006 il quartetto cambia ancora, con l’ingresso di Sandro Gibellini alla chitarra e Giorgio Panagin al conrabbasso. Esce il CD “U”, in cui tutti i brani contengono nel titolo la parola “YOU”, come ad esempio “You are too beautiful”. Anche in questo caso, vengono mescolate le atmosfere del jazz e della bossa nova. Nel 2007, con il quartetto appena descritto, esce il CD “X”, che contiene brani estremamente diversi tra loro, almeno come origine: da canzoni di Jobim ad un brano di Lee Konitz, uno di Sonny Rollins e così via, assieme a tre brani originali.

Stefano Bassato (chitarra)
Diplomato in musica jazz presso il Conservatorio M.Buzzolla di Adria, ha frequentato i seminari della Manhattan School of music , della Berklee a Umbria Jazz, del New England Conservatory di Boston, e i corsi di Barry Harris.

Ha suonato con molti musicisti , come Massimo Salvagnini, Marco Tamburini, Pietro Tonolo, Enrico Dal Bosco, Ettore Martin, Ilich Fenzi, David Boato,Paul Jeffrey, Neil Leonard, Francesca Bertazzo, Maurizio Giammarco, Tiziana Ghiglioni.

Ha collaborato in numerosi progetti come l’orchestra Vibralani del M.o Stefano Bellon, la Royal Big Band di Padova, la Thelonious Monk Big Band diretta da Marcello Tonolo . Ha partecipato a numerose incisioni tra cui “Gold fingers” e “Felix” per l’etichetta Velut Luna del sassofonista Massimo Salvagnini, il cd della Royal Big Band, il cd “Goofie’s dance” della Thelonious Monk Big Band per l’etichetta Caligola records. Ha svolto occasionalmente attività didattica presso alcune scuole di jazz come la Thelonious Monk di Dolo, la Gershwin di Padova.

Giorgio Panagin (contrabbasso)
Dopo gli inizi da chitarrista jazz, folgorato dall’ascolto di Ray Brown, Charlie Haden e Ron Carter, decide alla fine degli anni 90 di dedicarsi allo studio del contrabbasso, conseguendo il diploma accademico di secondo livello in jazz presso il Conservatorio di Adria, con la supervisione del maestro Paolo Ghetti.

Suona regolarmente con molti musicisti dell’area triveneta ed emiliana, spaziando dal dixieland allo swing, dal mainstream jazz,alla musica brasiliana, con incursioni nella musica tradizionale italiana e nel klezmer.
Nel 1999 partecipa alla tournée in varie località dell’Italia e della Croazia con il quartetto jazz del chitarrista Guido Foddis.
Nel 2002 ha suonato in Germania con la band dixieland “The Wonderbrass” mentre in luglio dello stesso anno ha accompagnato in tournée in Italia, Slovenia e Croazia la cantante americana di Jazz e gospel Tammy McCann, già corista di Ray Charles. Ha lavorato inoltre in una big band patrocinata dalla provincia di Verona proponendo arrangiamenti e sotto la direzione del trombettista americano Mike Applebaum, noto arrangiatore RAI .

Nel 2003 ha effettuato ad una lunga tournè estiva in Spagna e Portogallo con il gruppo etno-Rock emiliano Bonifica Emiliana Veneta (BEV) per il festival “sete sois sete luas. Ha partecipato a numerose incisioni tra cui “Quadri di Escher” (2004) del pianista ferrarese Gianluca Taglietti patrocinato dalla Provincia di Ferrara con la partecipazione del sassofonista Carlo Atti e i cd “You” (2005), “X” (2008) e Giant Moon (2010) del sassofonista Massimo Salvagnini assieme al chitarrista Sandro Gibellini per l’etichetta Velut Luna. Ha inciso inoltre nel Cd d’esordio del clarinettista Klezmer Francesco Socal, (2010) e nel Cd del fisarmonicista Enzo Moretto “Lifting” (2012).

Milita nel trio del cantante pianista Carlo Colombo col il quale ha collaborato alla registrazione dell’album “Vai” (2012). Suona il contrabbasso nella Portobuffolè Swing orchestra, progetto patrocinato dal Comune di Portobuffolè, collabora con Piergiorgio Caverzan ad un progetto dedicato ad Art Pepper e con gli Swinging cats del sassofonista Matteo Raggi e del chitarrista Davide Brillante con i quali si esibisce regolarmente in Cantina Bentivoglio a Bologna.