Rabih Abou Khalil 4tet @Acque Altr3

Quando: 18 gennaio 2014 @ 21:00 - 23:15
Dove: Auditorium San Nicolò, Chioggia (VE)
Calle San Nicolò
30015 Chioggia VE
Italia
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Costo: INTERO 15€, RIDOTTO 12€
Contatto: +39 3485403277
www.almc.it

RABIH ABOU KHALIL 4ET

Libanese, maestro di oud, compositore, una formazione occidentale, uno spirito impregnato di cultura araba. L’improvvisazione del jazz, le sensuali note di uno strumento orientale, la rigorosa preparazione tecnica, la giusta dose di “cervello”, la giusta dose di “cuore” perché non ci sia solo virtuosismo. Un uomo dalla personalità dirompente per una musica che è linguaggio a parte.

Formazione
Rabih Abou Khalil – oud e composizione
Gavino Murgia – voce e sax
Luciano Biondini – accordion
Jarrod Cagwin – batteria e percussioni

Nato e cresciuto nel clima cosmopolita di Beirut negli anni sessanta e settanta, Rabih Abou-Khalil ha imparato a suonare l’oud, il liuto arabo con collo corto, all’età di quattro anni.
Nel mondo arabo questo strumento è così popolare come la chitarra o il pianoforte in Occidente ed è lo strumento dei compositori per eccellenza. La guerra civile libanese lo ha costretto a lasciare il suo paese nel 1978 per studiare flauto classico nella città tedesca di Monaco di Baviera, dove è stato istruito all’Accademia di Musica da Walther Theurer.
Il conflitto analitico con la tradizione musicale classica europea gli ha permesso di cogliere la musica araba da un differente punto di vista teorico, aprendo gli occhi alla possibilità di operare simultaneamente all’interno di sistemi musicalmente divergenti.
Rabih Abou-Khalil si è affermato come un compositore originale, non solo perché è in anticipo sul suo tempo, chiedendosi dove si potrebbe arrivare senza porsi ulteriori riflessioni.
Con la sua originale tecnica compositiva e il suo non convenzionale approccio tra la musica classica occidentale e la musica araba, ha trovato un linguaggio musicale ritmicamente e melodicamente complesso interamente suo, che suona contemporaneamente strano eppure familiare, e che sembra rompere con quasi ogni linguaggio musicale esistente.
Come strumentista, Abou-Khalil è alla ricerca continua di nuovi modi di suonare il suo strumento: utilizzando tecniche acquisite nei suoi studi di musica classica integrandoli con la sua educazione musicale araba, ha raggiunto un livello di padronanza strumentale fino ad allora sconosciuta.
Il suo folgorante virtuosismo ha portato i critici musicali a raccomandare il suo modo di suonare come uno “studio per chitarristi jazz”; con le sue ballads riaccende ricordi dell’alba poetica della cultura araba, senza mai essere troppo cauto o tradizionalista.
Non volendo scendere a compromessi artistici, Rabih Abou-Khalil ha deciso all’inizio della sua carriera di produrre e realizzare la sua musica da se stesso. Ha sempre dato a tutti gli aspetti del suo lavoro la sua personale firma, fosse la copertina, la qualità del suono della registrazione o spesso le note di copertina, Abou-Khalil segue ogni fase della produzione.
Questo non è cambiato fino ad oggi ed è stato un elemento centrale della sua lunga collaborazione con la Enja Records, la sua etichetta discografica.
Nel 1982 Abou-Khalil ha registrato e prodotto il suo primo album “Composizioni e improvvisazioni”, seguito da ” Bitter Harvest” e poi”Dal tramonto all’alba”, che includeva un cast internazionale di musicisti di grande successo. L’inaspettato successo commerciale di queste produzioni ha catturato l’interesse delle case discografiche. Abou-Khalil ha registrato “Nafas” per la famosa etichetta tedesca ECM, e subito dopo ha iniziato la sua collaborazione stabile con Enja che gli ha valso la vittoria del premio “Al-Jadida” con la sua elaborata copertina e la sua musicalità senza compromessi.
Altri album vincenti sono seguiti: “Blue Camel”, “Tarab” e “Arabian Waltz” con il Quartetto d’archi Balanescu per un totale ad oggi di più di 20 dischi.

Biglietti: Intero 15€, Ridotto 12€

INFO: www.almc.it , tel. +39 3485403277