Le vite potenziali, Francesco Targhetta e Vittorio Demarin

incontemporanea – letteratura e suoni d’oggi,
al Teatro La Fenice  il reading di Francesco Targhetta
accompagnato dalla viola di Vittorio Demarin.

Domenica 19 marzo un fuori programma a cura di Veneto Jazz.

 Francesco-Targhetta

Si intitola “Le vite potenziali” e sarà una esclusiva anticipazione del romanzo, di prossima uscita per Mondadori, di Francesco Targhetta. Un evento, firmato da Veneto Jazz in collaborazione con il Teatro La Fenice e a cura di Stefano Spagnolo, che si svolgerà domenica 19 marzo alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice (inizio ore 18.00, ingresso libero). Ad accompagnare il reading del noto autore trevigiano, il compositore e musicista Vittorio Demarin, alla viola con pedaliera per effetti.

L’incontro, un fuori programma dopo la fortunata rassegna Jazz& al Teatro La Fenice e dopo la lunga esperienza di Veneto Jazz nell’organizzazione di incontri letterari, riporta sulla scena la contaminazione fra letteratura e musica, alla ricerca di nuovi linguaggi della contemporaneità.

«Una vita buona oggi è una vita ricca di esperienze, in cui si sia riusciti a realizzare il maggior numero di possibilità tra le infinite opzioni offerte dal mondo. Purtroppo quanto si può sperimentare in una vita rimane comunque troppo poco. Tre consulenti informatici, partendo da Porto Marghera e attraversando le innumerevoli destinazioni dei loro viaggi di lavoro, sperimentano, tra ansia, solitudine e misteriosa spinta vitale, il loro tempo indeterminato. Le loro vite potenziali.»

Francesco Targhetta (Treviso, 1980) ha insegnato per quattro anni a scuola, ha fatto un dottorato in italianistica a Padova (lavorando su Corrado Govoni), ha vinto un assegno di ricerca sulla poesia simbolista italiana, ha pubblicato un libro di poesie, Fiaschi (ExCogita, 2009) e un romanzo in versi, Perciò veniamo bene nelle fotografie (Isbn, 2012). Nel 2014 ha vinto il premio Delfini e il premio Ciampi, da cui la plaquette Le cose sono due (Valigie Rosse, 2014). Da due anni è andato in loop e ha ricominciato a insegnare.

Vittorio Demarin, nato nel 1977, è un violinista e polistrumentista trevigiano. Dopo una formazione classica al conservatorio di Venezia ha cominciato a lavorare a musiche proprie fortemente influenzate dal mondo delle colonne sonore per film, accompagnate da animazioni realizzate da lui stesso con vecchi giochi rotti e materiali di riciclo. Negli ultimi 12 anni ha collaborato in studio e dal vivo con molti ensemble di musica sperimentale esibendosi dal vivo in Europa, Stati Uniti e Canada, suonando non solo archi, tastiere e percussioni, ma anche nuovi e curiosi strumenti da lui immaginati e costruiti in una sempre stimolante ricerca di nuovi timbri e sonorità originali.

Inizio eventi ore 18.00.

Ingresso libero.

Informazioni:
Veneto Jazz – mob. (+39) 366.2700299 – jazz@venetojazz.com