Short cuts in jazz

Short cuts in jazz, reading di Vitaliano Trevisan

al T Fondaco dei Tedeschi.

Martedì 2 maggio il nuovo appuntamento di «viaggiaparole»

Diretto, a colpi d’ascia. Pezzi di vite scorciate, nel jazz. Vitaliano Trevisan, in una lettura sincopata e sonorizzata da Paolo Brusò, sarà al T Fondaco dei Tedeschi di Venezia con “Short cuts in jazz” per un nuovo appuntamento di «viaggiaparole», organizzato nell’ambito della rassegna «E ora, dove andiamo? Invito al viaggio». L’evento, a cura di Stefano Spagnolo e realizzato in collaborazione con Veneto Jazz, ospita uno degli autori contemporanei più apprezzati e fra i testimoni letterari del Nord Est più coinvolgenti.

Vitaliano Trevisan è nato a Sandrigo nel 1960. Per Sironi Editore sono usciti Standards vol. I (2002) e Wordstar(s) (2004). Per Theoria Un mondo meraviglioso (1997) e Trio senza pianoforte (1998). Einaudi Stile libero ha pubblicato I quindicimila passi, un resoconto (2002, vincitore del Campiello Francia nel 2008), Un mondo meraviglioso, uno standard (2003), Shorts (2004, vincitore del Premio Chiara), Il ponte, un crollo (2007) e Grotteschi e Arabeschi (2009). Per il teatro, Trevisan ha curato nel 2004 l’adattamento di Giulietta di Federico Fellini e ha scritto, tra gli altri, Il lavoro rende liberi, messo in scena nel 2005 da Toni Servillo, e i monologhi Oscillazioni e Solo RH, pubblicati da Einaudi nel volume Due monologhi (2009). Per il cinema, è stato sceneggiatore e attore in Primo amore di Matteo Garrone e attore in Riparo di Marco Simon Puccioni.  Nel 2009 è uscito in Francia anche Il ponte. Per Laterza Tristissimi giardini (2010). La traduzione francese de I quindicimila passi è stata accolta con favore da pubblico e critica. Nel 2011 pubblica sempre per Einaudi Una notte in Tunisia, e ora Works.

Paolo Brusò suona nei Margareth, con gli Schrödinger’s Cat; il suo progetto solista si chiama Focus On The Breath. Scrive canzoni, canta, suona chitarra, tastiere, sintetizzatori hardware e strumenti software, mi gli piacciono anche strumenti più insoliti, con effetti e moduli analogici e digitali. Soprattutto: gli piace mettersi in gioco, fare musica, sempre nuova, sempre diversa.

Il prossimo appuntamento di «viaggiaparole è con Lorena Canottiere e Stefano Risso (6 giugno). Per i concerti di «viaggianote », appuntamento il 19 maggio con i ritmi ancestrali e popolari del trombonista Mauro Ottolini (19 maggio) e quelli ispirati dalla musica balcanica e partenopea della cantautrice poliglotta Flo (16 giugno).

Tutti gli eventi si svolgono all’Event Pavilion, il nuovo spazio restaurato da Rem Koolhaas e collocato al quarto piano dell’edificio, che ospita dal 7 aprile l’installazione site-specific Waterbones di Loris Cecchini.

Inizio eventi ore 18.30. Ingresso dalle ore 18.15.

Concerti: ingresso libero SOLO su prenotazione, scrivendo a fondaco.culture@dfs.com